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Ezio Falcomer

Farnetico di te

Ti nutro
di abbandoni
di suoni ovattati
nutrimi
di carne
di un manto di crema
di caldo teorema di peli
farnetico di te
che mi sveli
dove abbrancare
il tuo fuoco di onde
dove gettare
il mio stupido incanto
che famelica furia
nasconde.

(febbraio, 2009)


 

Ultimo aggiornamento (Domenica 07 Febbraio 2010 19:04)

 

Benzodiaze

Stridono ore
nella biacca dello ieri
e un allarme di ipotesi
nella pace del presente

si sfarinano minuti monchi

rastrello eventi
estremo vegeto onnivoro
nello sciacquio della notte
calma luce di selvaggio

maciullo unghie
e strepito su campi di parole
pallore ipnotico delle pagine
apoteosi di eventi
che svetrigliano il sonno biochimico

fin quando cede
qualcosa
e il nulla orfico osmotico
mi abbatte
resa al naufragio

sfrego ultimi vagiti
in braccio alle brume

e la bestia
srana in antri
madidi e oppiati.

 

Ultimo aggiornamento (Domenica 07 Febbraio 2010 19:05)

 

Ho sgommato

Ho sgommato a manetta fino ai bordi
di mia lurida e fantastica esistenza
per incrociare i vostri occhi
Afrodite di favola milesia
esala profumo d’asfalto
contro arazzo gotico fiammante.
Quar en barzan no us enverse
Madonna, nulla me lo impedisce
ispirata, dettate a me
strazi di labbra mangiate
pesca maleducata
vi assaggio, regredito pisquano,
perduto fra un asterix e il mahabharata.
 
 
(il settimo verso è preso da "Ar s' espan la flors enversa", di Raimbaut d'Aurenga; colonna sonora, “Born To Be Wild”, degli Steppenwolf)
 


 

Ultimo aggiornamento (Domenica 07 Febbraio 2010 19:06)

 

Ebbro Ebro



Con questa camicia nera
sfondando vetrine di ovvietà
piogge fangose
sui miei bracieri di anarchia
ho camminato il mio miglio verde
per averti al prezzo
di un'elegia di luce e sinastria
senza di te non sono nulla
nell'uragano rigurgito sangue
e matricidi di civiltà andate
il mio vincolo è un tatuaggio
sull'odore della tua pelle
krishnamurti al kamasutra
del tuo incanto di fata celtica
piovuta su una terra
di silenzi e tori
sacrificati.



 

Ultimo aggiornamento (Domenica 07 Febbraio 2010 19:06)

 

Lejos

Come un lupo mi aggiro
nella notte
saturo di coscienza
nell'attesa di spegnermi
e separarmi da figure parole eventi

dove sono i tuoi fianchi?

felice la mano
si poserebbe
lieve
calda neve
sui tuoi colli addormentati

moriria feliz
a tu lado
mi amor.



 

Ultimo aggiornamento (Domenica 07 Febbraio 2010 19:07)

 

Aspettandoti

Aspettandoti
perché sei il mio pane
la mia nicotina
l'argilla che le mie mani formano/sformano
indiscrete

perché sarai lì e basta

e ti guarderò
da sempre straniera, da sempre conosciuta.

(febbraio 2009)

Ultimo aggiornamento (Domenica 07 Febbraio 2010 19:08)

 

Canti unnici

Cosa ne dici
degli oleandri tagliati di fresco
cosa ne dici
della sorpresa delle madri sventrate
fu lavoro fatto con cura
tutta la steppa ne applaudì
non cantarono le foglie
come le trombe a Gerico
ma il vento ci disse il suo
orgoglio.


(estate 2007)

Ultimo aggiornamento (Domenica 07 Febbraio 2010 19:09)

 
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